Lipsie traduce policy di sicurezza informatica, procedure di gestione del rischio, matrici di responsabilità, requisiti applicabili ai fornitori e documenti che attestano l’adozione delle misure previste dalla NIS2. Per ogni corpus vengono controllati denominazioni di entità e sistemi, ruoli, livelli di obbligo, misure, scadenze, rinvii e indici di revisione. Le incongruenze tra policy, procedure, registri ed evidenze vengono segnalate al responsabile del contenuto prima dell’approvazione della versione multilingue.
La stessa misura di sicurezza può essere definita nella policy aziendale, assegnata a una funzione nella matrice RACI, descritta operativamente in una procedura e documentata tramite registri, checklist o piani di adeguamento. Un obbligo reso meno vincolante, un ruolo indicato con nomi diversi o un criterio di controllo tradotto in modo non uniforme possono interrompere il collegamento tra la misura prevista, il soggetto incaricato di applicarla e l’evidenza che ne attesta l’attuazione.
Lipsie confronta i documenti collegati per verificare requisiti, formulazioni prescrittive, ruoli, entità, sistemi e asset interessati, misure di sicurezza, criteri di controllo, stato delle azioni, requisiti per i fornitori e rinvii interni. I termini approvati vengono ripresi nelle policy, nelle procedure, nelle matrici di responsabilità e nelle evidenze corrispondenti. Se l’organizzazione fornisce una matrice che collega misure NIS2, controlli interni e altri riferimenti adottati, codici, titoli e relazioni vengono mantenuti in tutte le lingue. Le discrepanze presenti nei file sorgente sono sottoposte al responsabile del contenuto, senza modificare obblighi, responsabilità o valutazioni di conformità.
Occorre verificare che ogni requisito resti collegato a un responsabile, una misura di sicurezza, una modalità di controllo e un’evidenza della sua attuazione. La relazione deve coincidere nella policy generale, nelle policy tematiche, nelle procedure, nelle matrici di responsabilità, nei piani di adeguamento e nei registri di controllo. Una differenza nella forza di un obbligo, nel nome di una funzione o nello stato di un’azione può cambiare le istruzioni operative e rendere discordanti documenti che descrivono la stessa misura NIS2.
Il corpus viene analizzato come un insieme di documenti dipendenti, non come una raccolta di file separati. Lipsie mette in relazione policy generale di sicurezza, policy tematiche, procedure operative, matrici di responsabilità, piani di adeguamento ed evidenze di attuazione. L’analisi identifica documenti richiamati, ruoli ricorrenti, definizioni interne, codici dei controlli, date di applicazione e versioni approvate. In questo modo è possibile stabilire dove una denominazione debba restare identica e dove termini apparentemente equivalenti indichino invece requisiti, funzioni o misure differenti.
Ogni scelta terminologica viene associata al relativo contesto : funzione responsabile, asset o sistema interessato, rischio, misura di sicurezza, forza dell’obbligo, criterio di verifica e stato dell’azione. In caso di aggiornamento, il confronto con la versione precedente individua le modifiche che incidono su altri documenti e lingue. Vengono quindi segnalate le policy, le procedure, le tabelle e gli allegati da riallineare. La consegna può comprendere file impaginati, revisioni tracciate, terminologia approvata, quesiti per le funzioni competenti e un riepilogo delle versioni elaborate.
I due livelli di verifica restano distinti. Lipsie controlla che policy di sicurezza, procedure, matrici di responsabilità, piani di adeguamento ed evidenze NIS2 siano tradotti senza alterare obblighi, ruoli o riferimenti e che le informazioni condivise coincidano nei diversi file. Spetta invece all’organizzazione confermare che responsabili, misure, perimetri, scadenze e controlli corrispondano alle decisioni interne.
La revisione linguistica e documentale riguarda forza delle prescrizioni, denominazioni delle funzioni, asset e sistemi interessati, rischi, misure di sicurezza, criteri di controllo, scadenze, stati, identificativi, rinvii e indici di revisione. Se una policy e la relativa procedura assegnano la stessa attività a responsabili diversi, formulano un requisito con intensità differente o richiamano versioni non coincidenti, la discrepanza viene documentata e sottoposta al cliente. Lipsie non stabilisce se una misura sia adeguata, se un’evidenza dimostri la conformità o se un rischio possa essere accettato.
L’approvazione del contenuto compete al proprietario del documento e, secondo l’argomento, al responsabile della sicurezza informatica o CISO, risk manager, compliance, ufficio legale, acquisti, responsabile dei fornitori oppure organo di amministrazione e direzione. Le decisioni ricevute vengono riportate nei file interessati e verificate anche nelle altre lingue e nei documenti collegati. Ogni versione approvata resta associata all’entità e al perimetro cui si applica, alla data di entrata in vigore e al relativo indice di revisione.