Dalla simultanea di conferenza alla trattativa, dal chuchotage alle sessioni da remoto: mettiamo ordine prima di parlare. Preparazione terminologica, briefing, regia tecnica e interpreti selezionati per settore, tono e contesto.
➤ Capire e farsi capire senza perdere sfumature
➤ Gestire scambi rapidi (domande, obiezioni, negoziazione)
➤ Interpretazione affidabile in contesti regolati o legali
➤ Soluzioni in presenza, ibride o completamente da remoto
➤ Selezione interpreti per settore + preparazione terminologica
➤ Tipologia corretta (simultanea, consecutiva, trattativa, chuchotage)
➤ Gestione tecnica per eventi online/ibridi quando serve
➤ Briefing e regole di intervento (turni, domande, note, timing)
➤ Scambi chiari: decisioni più rapide, meno fraintendimenti
➤ Registro adeguato (formale, tecnico, commerciale) senza “effetto robot”
➤ Continuità linguistica: stessi termini, stessa logica, stessa voce
➤ Un unico referente per interpreti, agenda e logistica
La simultanea è una promessa: il pubblico deve capire “adesso”, non dopo. Funziona quando preparazione, regia e disciplina sono allineate: glossario, agenda, materiali, sigle, nomi propri e punti sensibili condivisi prima dell’evento.
La gestiamo in presenza o su piattaforme per eventi online/ibridi, con un’impostazione pensata per evitare i classici incidenti: audio instabile, turni confusi, relatori che cambiano testo all’ultimo, Q&A ingestibili.
Nel consecutivo si decide mentre si ascolta: serve sintesi, fedeltà e una memoria “scritta” nelle note. È la scelta giusta per interventi istituzionali, presentazioni, visite ufficiali, momenti in cui conta anche l’autorevolezza del tono.
Qui la qualità si vede nella struttura: rendere chiaro ciò che è implicito, rispettare le intenzioni del relatore, e consegnare un discorso che regga anche quando il contenuto è tecnico o delicato.
La trattativa non è una conferenza: è fatta di interruzioni, domande, numeri, condizioni, “se… allora…”. L’interprete qui è un facilitatore di precisione: mantiene il ritmo senza cancellare le sfumature che cambiano l’esito.
Per questo lavoriamo su contesto e obiettivo: chi decide, cosa è negoziabile, quali termini non si possono “ammorbidire”. Il risultato è una conversazione che resta controllata anche quando si alza la pressione.
Quando l’evento è “per molti” ma la lingua serve “a pochi”, il chuchotage è spesso la soluzione più elegante: è una forma di simultanea pensata per un gruppo ristretto, senza cabina e senza impianti complessi.
È ideale in riunioni, visite, workshop o udienze dove non vuoi cambiare l’assetto della sala. E soprattutto: mantiene naturale la dinamica, perché l’interpretazione segue la conversazione, non la interrompe.
Il remoto non perdona: se l’audio è mediocre, la qualità crolla. Per questo lo trattiamo come un progetto tecnico, non come “un interprete su Zoom”: test, canali audio, turni, chat Q&A, regole per relatori e moderazione.
È la soluzione naturale per webinar internazionali, meeting multi-sede e format ibridi, dove serve copertura linguistica senza spostamenti e con una regia che tenga insieme pubblico, piattaforma e tempi.