Traduzione CRA di istruzioni, SBOM e documentazione di cybersecurity del prodotto

La documentazione prevista dal Cyber Resilience Act descrive come installare, configurare, utilizzare e aggiornare in sicurezza un prodotto con elementi digitali. Lipsie traduce istruzioni di configurazione, informazioni per la segnalazione delle vulnerabilità, politiche di divulgazione coordinata, SBOM, avvisi di vulnerabilità, aggiornamenti di sicurezza, comunicazioni agli utenti e dichiarazioni UE di conformità. Il controllo mantiene allineati denominazione del prodotto, modello, versione hardware e software, componente interessato, identificativo della vulnerabilità, misura correttiva e periodo di supporto in tutti i documenti e nelle lingue richieste.

  • A cosa serve la documentazione CRA di un prodotto con elementi digitali ? Dalla messa a disposizione fino al termine del supporto, deve indicare come installare e configurare il prodotto in sicurezza, applicare le impostazioni previste, segnalare una vulnerabilità e installare gli aggiornamenti. La traduzione deve identificare con precisione prodotto, modello, versione hardware o software, componenti interessati e operazioni richieste all’utente.
  • I documenti da tradurre possono includere istruzioni di installazione e configurazione sicura, indicazioni per l’uso, procedure di segnalazione, politiche di divulgazione coordinata, SBOM, procedure di gestione delle vulnerabilità, avvisi di sicurezza, note di rilascio, istruzioni di aggiornamento, dichiarazioni UE di conformità e comunicazioni agli utenti. Lipsie verifica che riferimenti di prodotto, versioni interessate, componenti, identificativi delle vulnerabilità, misure temporanee, aggiornamenti di sicurezza, recapiti, date di pubblicazione e periodi di supporto coincidano nei documenti collegati.
Traduzione CRA di istruzioni di configurazione sicura, SBOM, procedure di segnalazione, avvisi di sicurezza e aggiornamenti di prodotto

Perché gestire nello stesso progetto istruzioni di prodotto, SBOM e avvisi di sicurezza CRA ? Perché ogni vulnerabilità e ogni aggiornamento devono rimandare al prodotto, al componente e alla versione effettivamente interessati

Gli stessi riferimenti tecnici ricorrono in documenti destinati a utenti, team di supporto, responsabili della sicurezza e autorità. Istruzioni di installazione e configurazione, SBOM, procedure di segnalazione, politiche di divulgazione coordinata, avvisi di vulnerabilità, note di rilascio e comunicazioni agli utenti devono quindi descrivere in modo compatibile il prodotto, le versioni coinvolte, i componenti interessati e le misure da applicare durante il periodo di supporto.

Il controllo incrociato riguarda denominazioni di prodotti e componenti, modelli, versioni interessate, identificativi delle vulnerabilità, condizioni necessarie per lo sfruttamento, misure temporanee, versioni in cui il problema è risolto, date di disponibilità, canali di segnalazione e azioni richieste agli utenti. Se le fonti attribuiscono la stessa vulnerabilità a versioni diverse o indicano misure non coincidenti, la discrepanza viene documentata e sottoposta al fabbricante o al responsabile di prodotto prima di produrre le versioni nelle altre lingue.

Confronto tra istruzioni di prodotto, SBOM, avvisi di vulnerabilità e aggiornamenti di sicurezza previsti dal Cyber Resilience Act

Quali informazioni devono corrispondere nei documenti CRA relativi allo stesso prodotto ?

Istruzioni di configurazione sicura, SBOM, procedure di segnalazione, avvisi di vulnerabilità e istruzioni di aggiornamento devono permettere di stabilire con precisione quale prodotto è interessato, quali versioni sono coinvolte, quale componente presenta il problema, quale intervento è disponibile e cosa deve fare l’utente. Lipsie confronta questi dati nei file collegati e sottopone al fabbricante le eventuali incongruenze prima che siano riportate nelle versioni tradotte.

  • Prodotto e versione — Denominazione ufficiale, modello, variante, riferimento commerciale, versione hardware, versione software ed edizione cui si applica il documento
  • Componenti riportati nella SBOM — Nome del componente o del pacchetto, fornitore, versione, licenza, identificativo e relazione di dipendenza con gli altri elementi software
  • Configurazione e uso sicuri — Impostazioni da applicare, valori predefiniti, privilegi necessari, prerequisiti, limitazioni, comandi e ordine delle operazioni
  • Vulnerabilità e soluzione disponibile — Identificativo, versioni e componenti interessati, condizioni di sfruttamento, impatto indicato, misure temporanee e versione che risolve il problema
  • Segnalazione delle vulnerabilità — Indirizzo, modulo o portale da utilizzare, dati richiesti al segnalante, chiave di cifratura, conferma di ricezione, tempi e fasi della divulgazione coordinata
  • Aggiornamenti e supporto — Riferimento dell’aggiornamento, data di pubblicazione, procedura di installazione, eventuale riavvio, durata del supporto, prodotti interessati e rinvii agli altri documenti di cybersecurity del prodotto

Come si gestisce la traduzione di una documentazione CRA riferita a più prodotti e versioni ? Ogni istruzione, SBOM e avviso di sicurezza viene collegato al prodotto, alla versione, al componente e al periodo di supporto cui si applica

Il corpus viene prima suddiviso in base a prodotto, modello, variante, riferimento commerciale, versione hardware e software, componente e mercato di destinazione. Istruzioni di installazione e configurazione sicura, SBOM, procedure di segnalazione, avvisi di vulnerabilità, note di rilascio, istruzioni di aggiornamento, dichiarazioni UE di conformità e comunicazioni agli utenti vengono associate alle configurazioni e alle versioni per cui sono effettivamente valide.

Il confronto tra i file verifica denominazioni dei prodotti, versioni interessate, componenti, identificativi delle vulnerabilità, condizioni di sfruttamento, misure temporanee, aggiornamenti di sicurezza, date di pubblicazione, canali di segnalazione e durata del supporto. Vengono controllati anche tabelle, campi strutturati, collegamenti, codici e indici di revisione. Se istruzioni, SBOM e avvisi riportano dati diversi sullo stesso prodotto o sulla stessa vulnerabilità, la difformità viene sottoposta al fabbricante o al responsabile di prodotto prima di essere riportata nelle altre lingue.

Chi convalida le traduzioni della documentazione prevista dal Cyber Resilience Act ? Ogni funzione approva i contenuti di propria competenza: dati di prodotto, vulnerabilità, aggiornamenti, istruzioni agli utenti e informazioni di conformità

Lipsie controlla che denominazioni dei prodotti, modelli, versioni hardware e software, componenti, parametri di sicurezza, identificativi delle vulnerabilità, misure temporanee, aggiornamenti di sicurezza, canali di segnalazione e periodi di supporto siano riportati in modo coerente in tutte le lingue. Il confronto comprende istruzioni di installazione e configurazione, SBOM, avvisi di vulnerabilità, note di rilascio, procedure di aggiornamento, comunicazioni agli utenti e dichiarazioni UE di conformità.

L’ingegneria di prodotto convalida modelli, configurazioni, versioni, componenti e istruzioni tecniche. La cybersecurity di prodotto conferma le vulnerabilità interessate, le condizioni di sfruttamento, le misure temporanee e le versioni in cui il problema è risolto. Il supporto tecnico verifica che le procedure destinate agli utenti siano applicabili, mentre le funzioni legale e conformità di prodotto approvano le informazioni regolamentari e la dichiarazione UE di conformità.

La traduzione non decide se un prodotto rientri nel campo di applicazione del CRA, se una vulnerabilità interessi una determinata versione o se un aggiornamento e la relativa documentazione soddisfino i requisiti applicabili. Lipsie verifica la corrispondenza con i documenti approvati, la stabilità delle denominazioni tecniche e la coerenza dei dati tra le versioni linguistiche. Il fabbricante resta responsabile delle caratteristiche dichiarate, delle decisioni sulle vulnerabilità, degli aggiornamenti pubblicati e delle istruzioni fornite agli utenti.

Cosa inviare per ottenere un preventivo di traduzione della documentazione CRA ? Fornire un campione di istruzioni di configurazione sicura, SBOM, avvisi di vulnerabilità, aggiornamenti di sicurezza e dichiarazioni UE di conformità, indicando prodotti, versioni, lingue, formati e scadenza

Domande sulla traduzione della documentazione CRA di prodotto

Lipsie traduce istruzioni di installazione e configurazione sicura, indicazioni per l’uso, procedure di segnalazione delle vulnerabilità, politiche di divulgazione coordinata e procedure di gestione delle vulnerabilità. Il progetto può includere anche SBOM, avvisi di sicurezza, note di rilascio, istruzioni per gli aggiornamenti, dichiarazioni UE di conformità e comunicazioni destinate agli utenti.

Perché devono attribuire ogni informazione al prodotto, al modello, alla versione e al componente software effettivamente interessati. Trattare i documenti nello stesso progetto permette di confrontare versioni vulnerabili, componenti coinvolti, misure temporanee, aggiornamenti disponibili e periodi di supporto prima che eventuali difformità vengano replicate nelle altre lingue.

Le spiegazioni rivolte all’utente vengono tradotte. Comandi, variabili, percorsi, porte, nomi di file, chiavi, identificativi e valori di configurazione restano invece invariati quando fanno parte del funzionamento del prodotto. Prima dell’elaborazione si stabilisce quali elementi sono testo localizzabile e quali devono essere protetti da qualsiasi modifica.

Possono essere tradotti intestazioni descrittive, spiegazioni, commenti e istruzioni operative. Nomi di componenti e pacchetti, fornitori, versioni, licenze, identificativi e relazioni di dipendenza vengono normalmente conservati come dati tecnici. La struttura del file e il collegamento tra ciascun dato, il prodotto e la versione di riferimento non vengono alterati.

Devono risultare chiari i soggetti autorizzati a segnalare, le informazioni richieste, le fasi di gestione, i tempi comunicati, le regole di riservatezza e le modalità di divulgazione coordinata. Indirizzi e-mail, moduli, portali, chiavi di cifratura, impronte digitali e recapiti tecnici vengono controllati come dati separati affinché restino utilizzabili.

Devono coincidere prodotti e versioni interessati, componenti coinvolti, identificativi delle vulnerabilità, condizioni di sfruttamento, misure temporanee, versioni che risolvono il problema, date di disponibilità e azioni richieste agli utenti. Gli stessi dati vengono confrontati con note di rilascio, procedure di installazione e comunicazioni incluse nel corpus.

No. Lipsie verifica la corrispondenza con i documenti approvati, l’uso uniforme delle denominazioni tecniche e l’allineamento delle versioni linguistiche. Spetta al fabbricante, insieme alle funzioni di prodotto, ingegneria, cybersecurity, legale e conformità, approvare caratteristiche dichiarate, vulnerabilità interessate, aggiornamenti, istruzioni pubblicate e dichiarazione UE di conformità.

Sono necessari file sorgente, lingue richieste, formati di consegna, scadenza ed elenco di prodotti, modelli e versioni interessati. Traduzioni già approvate, glossari, SBOM, avvisi di sicurezza, note di rilascio e indicazioni sui dati da lasciare invariati permettono di quantificare separatamente traduzione, aggiornamento di contenuti esistenti, confronto tra versioni e controllo dei riferimenti tecnici.

Come verificare che istruzioni CRA, SBOM e avvisi di sicurezza indichino gli stessi prodotti, versioni, componenti e aggiornamenti in ogni lingua ?