In un’HMI industriale, un testo può identificare un comando, descrivere uno stato, richiedere la conferma di un’azione oppure segnalare un’anomalia. Menu, pulsanti, parametri, modalità operative, allarmi e messaggi diagnostici devono quindi mantenere il ruolo previsto nella logica dell’interfaccia. La traduzione deve distinguere con precisione ciò che l’operatore può azionare dalle informazioni restituite dal sistema.
Lipsie localizza le stringhe di pannelli operatore, touchscreen, software di macchina, sistemi di supervisione e schermate diagnostiche. Variabili, segnaposto, codici di errore, valori, unità di misura e abbreviazioni vengono conservati nella struttura richiesta dal software. I testi sono inoltre controllati rispetto allo spazio disponibile, alle interruzioni di riga, ai possibili troncamenti e alla terminologia utilizzata nei manuali di istruzioni e manutenzione.
Ogni testo deve essere verificato nel punto dell’interfaccia in cui verrà visualizzato. In un’HMI o software di macchina, un pulsante deve indicare un’azione, uno stato deve descrivere la condizione corrente e un allarme deve permettere di riconoscere l’evento e l’intervento previsto. Lipsie confronta quindi la stringa tradotta con la funzione software, la schermata, lo stato della macchina e il destinatario del messaggio.
Il controllo comprende anche identificativi, variabili, tag, segnaposto, codici di errore, parametri dinamici, unità di misura, formati numerici ed elementi esclusi dalla traduzione. Quando il cliente fornisce schermate, prototipi, emulatori o build di prova, le traduzioni vengono esaminate nell’interfaccia per individuare testi tagliati, sovrapposizioni, abbreviazioni poco chiare, richiami errati e differenze rispetto ai manuali della macchina.
Per definire il perimetro del lavoro occorrono modello della macchina, versione del software, lingue richieste, tipi di utente, formato dei file e modalità previste per il collaudo. Ogni stringa viene ricondotta alla sua funzione: voce di menu, pulsante, comando, stato macchina, parametro, allarme, errore o messaggio diagnostico. Prima della traduzione vengono identificati variabili, tag, segnaposto, codici di formattazione, limiti di caratteri e porzioni di testo che non devono essere modificate.
I materiali di riferimento possono includere file di esportazione, liste allarmi, alberi di navigazione, tabelle dei parametri, schermate, prototipi e manuali della macchina. Lipsie confronta tra questi materiali i nomi di comandi, componenti, stati, modalità operative, guasti, valori e unità di misura. I file tradotti vengono restituiti nel formato previsto per la reimportazione; eventuali stringhe dubbie sono riportate separatamente, insieme ai controlli su lunghezza, abbreviazioni, interruzioni di riga, contenuti dinamici e testi troncati. File e verifiche restano associati alla macchina, alla release software, alla lingua e alla revisione interessate.
Lipsie localizza e revisiona le stringhe di HMI, touchscreen, pannelli operatore, software di macchina, sistemi di supervisione e schermate diagnostiche. In base ai materiali disponibili, confronta menu, comandi, stati macchina, parametri, allarmi, messaggi di errore e codici diagnostici con i manuali d’uso e manutenzione.
Le verifiche linguistiche riguardano il significato della stringa nel relativo contesto, la distinzione tra comando e stato, la corrispondenza tra allarme e intervento indicato e la conservazione di identificativi, variabili, tag, segnaposto, codici e formati dinamici. In presenza di schermate, prototipi, emulatori o build di prova, vengono controllati anche limiti di caratteri, testi tagliati, sovrapposizioni e ritorni a capo. Non rientrano nel servizio lo sviluppo del software, la programmazione del PLC e la verifica delle funzioni comandate dalla macchina.
Prima del rilascio, il fabbricante, il system integrator o il responsabile del software deve provare l’HMI sull’applicazione target. Il collaudo comprende associazione tra stringhe e schermate, livelli di accesso, navigazione, parametri, allarmi, sequenze di comando e risposte della macchina. Lipsie resta responsabile delle traduzioni fornite, dell’applicazione della terminologia concordata, dell’integrità delle risorse restituite e delle verifiche di visualizzazione comprese nell’incarico.
La localizzazione di HMI e software macchina riguarda tutti i testi visualizzati durante l’avviamento, la produzione, il cambio formato, la manutenzione e la diagnostica: comandi, menu, parametri, allarmi, messaggi di errore e indicazioni per l’operatore. La traduzione viene adattata alla struttura dell’interfaccia, rispettando limiti di spazio, variabili, segnaposto, codici e unità di misura che non devono essere alterati. La terminologia resta allineata a manuali, pannelli, schemi e documentazione di assistenza, mentre ogni nuova release del software viene aggiornata nelle lingue previste per la macchina.