Quando una sostanza o una miscela è destinata a utilizzatori che lavorano in un’altra lingua, la relativa scheda di dati di sicurezza (SDS) deve riportare con precisione tutte le informazioni delle 16 sezioni: identificazione del prodotto, pericoli, composizione, misure di primo soccorso, manipolazione, immagazzinamento, controllo dell’esposizione, trasporto e smaltimento.
Tradurre in modo coordinato la SDS e l’etichettatura CLP evita incoerenze tra identificatori del prodotto, indicazioni di pericolo, consigli di prudenza e istruzioni di sicurezza. Lipsie allinea terminologia, dati ricorrenti e versioni linguistiche in tutti i supporti, comprese le etichette e i file di artwork destinati alla stampa.
La scheda di dati di sicurezza (SDS) e l’etichetta CLP svolgono funzioni diverse, ma condividono dati fondamentali sulla sostanza o miscela, sui pericoli identificati e sulle precauzioni da adottare. La traduzione deve riprodurre integralmente le informazioni del documento sorgente e mantenere la coerenza tra le 16 sezioni della SDS, gli scenari di esposizione, l’etichetta e il packaging. Le verifiche riguardano soprattutto terminologia chimica, formulazioni normative, identificatori del prodotto, valori numerici e aggiornamenti documentali.
Per i documenti destinati al mercato dell’Unione europea, Lipsie adotta la terminologia ufficiale prevista dalla normativa di riferimento indicata o approvata dal cliente, in particolare dal regolamento REACH e dal relativo allegato II per le SDS e dal regolamento CLP per la classificazione, l’etichettatura e l’imballaggio. Denominazioni delle sostanze, avvertenze, indicazioni di pericolo H ed EUH, consigli di prudenza P e altre formulazioni regolamentari vengono uniformati in SDS, scenari di esposizione, etichette e file grafici di artwork.
La consegna può includere le schede di dati di sicurezza tradotte, i relativi scenari di esposizione e i contenuti destinati all’etichettatura CLP. I file vengono organizzati per prodotto, lingua e indice di revisione, così da agevolare l’approvazione interna, la pubblicazione nei diversi mercati e la gestione degli aggiornamenti successivi.
In funzione del progetto, elaboriamo file Word, Excel, PDF modificabili, InDesign o IDML e possiamo fornire una versione finale pulita, una copia con modifiche tracciate, un glossario multilingue o un riepilogo degli elementi da verificare. I controlli riguardano in particolare le sezioni della SDS, gli identificatori del prodotto, le denominazioni delle sostanze, i numeri CAS e CE, le concentrazioni, le unità di misura e le indicazioni H, EUH e P. Lipsie cura la qualità linguistica, l’allineamento terminologico e la coerenza tra i documenti; la verifica della conformità normativa finale resta di competenza del fabbricante o del fornitore.
Lipsie si occupa della traduzione, revisione e armonizzazione terminologica delle schede di dati di sicurezza, degli scenari di esposizione e dei testi per l’etichettatura CLP forniti dal cliente. In base all’incarico concordato, il servizio può includere anche il confronto tra versioni, il recepimento degli aggiornamenti, l’allineamento dei dati tra SDS, etichette e artwork e l’organizzazione dei file nelle diverse lingue.
L’uso della terminologia ufficiale prevista dalla normativa di riferimento non costituisce una verifica della conformità del prodotto o dei documenti. Salvo uno specifico incarico affidato a un partner qualificato, Lipsie non determina la classificazione della sostanza o della miscela, i pittogrammi, le indicazioni di pericolo H ed EUH o i consigli di prudenza P applicabili e non verifica la composizione chimica. Il fabbricante, l’importatore o il fornitore resta responsabile dell’esattezza dei dati sorgente, dell’individuazione degli obblighi applicabili e dell’approvazione finale della SDS e dell’etichettatura CLP prima dell’immissione del prodotto sul mercato.