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"Traduzioni creative in lingua francese".

La lingua francese: caratteristiche distintive e cenni storici

Parte del gruppo delle lingue romanze della sotto-famiglia italica delle lingue Indoeuropee, il francese viene parlato come prima lingua da oltre 70 milioni di persone, principalmente in Francia (55 milioni di parlanti), Belgio (3 milioni), Svizzera (1,5 milioni), e secondariamente nelle ex colonie belga e francesi in Africa (5 milioni) e in Canada (6,5 milioni). Il francese verosimilmente si attesta subito dopo l’inglese come seconda lingua parlata nel mondo. Utilizzata come lingua internazionale nel commercio, nella diplomazia ed anche in ambito intellettuale negli ultimi secoli, il francese mantiene culturalmente il suo enorme prestigio culturale ed è una delle lingue ufficialmente adottate dalle Nazioni Unite. Il francese si situa globalmente 9° posto tra le lingue più parlate nel mondo. Ciò significa che più di 169 milioni di persone nel mondo sono francofone.

 

Caratteristiche distintive della lingua francese

I suoni francesi che foneticamente possono essere considerati distintivi sono le vocali nasali e la r uvulare (la «r moscia» /r/). Tre accenti sono posizionati sulle vocali: l’acuto (´) sulla e, il grave (`) sulla a e e, ed il circonflesso (ad esempio sulla Û) sulle vocali a, e, i, o, e u. Un accento può servire per indicare la pronuncia di una vocale, distinguere degli omonimi e segnalare la caduta della lettera s di una parola. Una cediglia posta sotto la lettera c (ç) indica che la c deve essere pronunciata come s. Normalmente, la c viene pronunciata come k prima delle vocali a, o, u, o come una consonante e una s prima di una e ed una i.

 

Il francese scritto utilizza l’alfabeto romano. Lo spelling francese, che contiene molte lettere mute, non è sempre un’affidabile guida nella pronuncia. Ad esempio, le consonanti finali non vengono comunemente pronunciate. Una s o una x aggiunta alla fine di un nome per formare il plurale non sono spesso pronunciate. In tal caso, il plurale è indicato nella lingua parlata dalla forma dell’articolo, come in le garçon (l∂ gärsôN´ dove ∂ = uno schwa (vocale centrale semichiusa) [il ragazzo] e les garçons (lā gärsôN´) [i ragazzi].

 

Cenni storici della lingua francese

Il francese fonda le sue radici nel Latino volgare, il Latino vernacolare (diverso dal latino letterario) dell’Impero Romano. Quando nel II e III secolo A.C. l’antica Gallia (la Francia attuale) fu conquistata dai Romani, i suoi abitanti parlavano il gallico, lingua di origini celtiche, un idioma che rapidamente fu soppiantato dal Latino in usa tra i conquistatori romani. Nel V secolo d.C. i Franchi, un gruppo di tribù germaniche occidentali, invasero la Gallia, ma anche loro subirono l’influenza romana. Sebbene il francese moderno abbia ereditato numerosissimi vocaboli di origine celtica e germanica, deve la sua struttura e la maggior parte del proprio vocabolario al Latino.

 

Nel IX sec. d.C. l’idioma parlato in Francia era sostanzialmente diverso dal Latino cominciando così ad essere considerato una lingua completamente autonoma e distinta. Il cosiddetto Antico Francese corrisponde al periodo IX - XIII secolo. Il primo scritto in Antico Francese è il Serment de Strasbourg (Giuramento di Strasburgo - Sacramentā Argentariae in latino), risalente al 842 d. C.. Tra diversi dialetti dell’Antico Francese quello utilizzato nella regione intorno a Parigi divenne, progressivamente, la lingua modello, anche vista l’enorme influenza culturale e politica relativa a questa area geografica. Il francese, corrispondente all’intervallo XIV – XVI secolo, viene conosciuto come Medio Francese. Durante questo periodo molti vocali ed espressioni vennero presi in prestito dal Latino, dal Greco ed dall’Italiano, mentre un gruppo di autori francesi, i poeti della Pléiade (P. de Ronsard, J. Du Bellay, J.A. de Baïf , R. Belleau, ecc.), favorirono lo sviluppo del francese e non solo in letteratura.

 

L’era moderna del Francese coincide con il XVII secolo. Nel 1635 venne fondata l’Académie Française per volontà del Cardinale Richelieu con l’obiettivo di preservare la purezza della lingua francese e della sua letteratura. Mentre lo stile e la terminologia del Francese Moderno hanno subito l’influenza di movimenti culturali quali il romanticismo ed il realismo, a livello strutturale il francese si è solo lievemente modificato rispetto quello che era in epoca tra il XIV – XVI secolo.